"Unusquisque
Faber fortunae suae" dicevano anche gli Aztechi
(nella loro lingua) quando volevano definire
questo simbolo a loro caro. In tutto l'oroscopo
Azteco non c'è infatti nessuno che sappia,
come il tipo Aquila, investire i suoi talenti,
organizzare la propria vita, perseguire le
mète, anche eccezionali, che con chiarezza
si prefigge. Formidabile districatore di matasse,
dotato di una volontà coriacea, sa trasformarsi
in nave-rompighiaccio quando si tratta di
rimuovere ostacoli o barriere dal suo cammino.
Anche se si è portati a pensare ad un "arrampicatore
sociale", in realtà, chi è Aquila punta in
alto, non per volgari gratificazioni esterne,
ma perché la sua natura glielo impone. Sua
grande nemica è l'ansia, che spesso lo attanaglia,
facendogli disperdere anergie ed esponendolo
agli attacchi dei suoi avversari. Ha sempre
poco tempo per l'amore.